Lingua abitata – formazione
FORMAZIONE
LINGUA ABITATA
L’atto di insegnare non è solo trasmettere regole grammaticali, apprendere il lessico ma è un atto di solidarietà e sostegno rivolto a donne coraggiose che affrontano le sfide quotidiane con una forza straordinaria. Ogni parola diventa un ponte verso l’autonomia.
Per le insegnanti operatrici di Lingua Abitata è prevista una formazione in itinere che tenga conto dell’utenza, raccogliendo i bisogni delle donne, in primis quelli linguistici, poi, come in tutte le relazioni, ci conosceremo meglio e sosterremo l’una con l’altra.
Lavoreremo di trimestre in trimestre (ottobre novembre dicembre – gennaio febbraio marzo –
aprile maggio giugno), ad ogni fine trimestre valuteremo tramite una chiacchierata informale con le partecipanti l’andamento dell’apprendimento e ci riuniremo tra noi operatrici in presenza per fare il punto del lavoro svolto – autovalutazione (punti di forza e criticità, idee, spunti..).
Ogni primo giovedì del mese sono previste 2 ore di formazione, riunione, raccordo e confronto.
Il tema di quest’anno sarà.. “Le Costellazioni”!
Ogni donna è una “stella” con la propria storia.
Insieme diventiamo una costellazione di relazioni che si valorizzano l’una con l’altra.
I bisogni affettivi oltre a quelli linguistici si ascoltano valorizzando ciascuna, dando rilievo alle parole ed esperienze.
Il cibo sarà come sempre veicolo per creare legami e tessere narrazioni.
Sono previsti i seguenti incontri di formazione:
Abitare l’Autoformazione: temi appresi durante la formazione del CPIA
Abitare il Welfare Culturale 1 incontro 2 ore
Abitare la didattica L2: 2 incontri insegnamento in classe multilivello 4 ore
Abitare l’intercultura: 1 incontro 2 ore
Abitare la relazione: 1 incontro 2 ore
Abitare l’integrazione: operatrici SAI
Durante tutto l’anno scolastico verrà portata avanti un’autoformazione a cadenza mensile, tenendo conto del lavoro in rete per l’accoglienza delle donne straniere in difficoltà e in fuga da situazioni di guerra, violenza. L’obiettivo è fornire una formazione multidisciplinare in un’ottica interculturale di genere, per una maggiore preparazione per l’accoglienza di donne che di fatto vivono la condizioni di essere un’emergenza nell’emergenza.


